Archive for marzo, 2009


e mi verrebbe da dire … e anche peggio?

Prendo spunto da un preventivo che mi è stato fatto vedere un po’ di tempo fa con la risposta che ho dato alla persona (preventivo anno 2008). La parte di vautazione economica del preventivo la puoi vedere cliccando sull’immagine qua sotto:

Preventivo per un impianto fotovoltaico del 2008 da 40 kWp

Preventivo per un impianto fotovoltaico del 2008 da 40 kWp

Ecco la risposta che ho dato alla persona:

Ciao xxx,
In realtà la valutazione economica è molto importante se non fondamentale per verificare che l’investimento abbia in qualche modo un senso, un ritorno economico in tempi accettabili e, perchè no, un guadagno reale se fatto nella maniera giusta.
Il prospetto che mi hai girato era esageratamente semplicistico e con alcune lacune molto importanti.
Mentre per un privato è abbastanza facile fare il calcolo, per un’azienda le cose cambiano molto in quanto le variabili sono molto maggiori. Fra cui quelle che sono più rilevanti:
• imposte (con e senza finanziamento)
• ammortamento
Altre “mancanze” sono:
• Aver valutato per eccesso la capacità di produzione di energia. Bisognerebbe sempre cercare di stare dalla parte dei bottoni. Proprio per questo consiglio di valutare come prima cosa sempre l’energia che potrebbe produrre un impianto seguendo ad esempio il sistema proposto qua:

• Non aver tenuto conto del calo della produttività energetica dei pannelli solari, che è specificata dai singoli produttori. Ci si può infatti aspettare che nei 20 anni (periodo in cui rimane in vigore il conto energia) i pannelli possano avere un calo di prestazione fino al 20%
• Non aver considerato il VAN dell’investimento
• Non aver considerato l’assicurazione
• Non aver considerato la spesa di cambio dell’inverter dopo qualche anno
Ti allego il risultato di una valutazione economica un po’ più dettagliata e più corretta di quella che ti è stata fatta. Il risultato è che è ancora conveniente da un punto di vista economico con un finanziamento, soprattutto grazie al beneficio fiscale dell’ammortamento dei primi 10 anni. Un’altra cosa, questo è valido se l’impianto entra in funzione nel 2008. Dal prossimo anno c’è una diminuzione dell’incentivo del conto energia (legato al fatto che probabilmente ci sarà anche una diminuzione del costo dei pannelli FV). Guarda soprattutto la valutazione nell’ultimo grafico (VAN) è quello che nella maniera migliore giustifica o meno l’investimento.

Ciao,
Giovanni

Come puoi vedere gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici e tutti facilmente gestibile attraverso il software Energissima.
A questo punto la cosa più semplice che puoi fare è farti fare un preventivo e provare a confrontarlo con i risultati che ti dà Energissima. Addirittura potresti portarlo dalla persona che ti fa il preventivo e farti inserire da lui i dati all’interno del programma.
Per concludere il discorso di cui sopra, nelle condizioni economiche previste da chi ha fatto il preventivo, si può ben vedere dal grafico sotto che da un punto economico non conviene assolutamente realizzare l’impianto, neanche con finanziamento totale (come si vede dal grafico rosso).

Se dovessi trovarti in un condizione simile ti consiglio allora di andare a trattare con chi ti vuole fare l’impianto per capire come ottimizzarlo affinchè ti dia un maggiore valore economico.
Grazie a questa informazione hai così la possibilità di ridurre notevolmente il costo di un impianto anche di qualche migliaio di euro. Direi che questa è un’informazione che vale veramente molto rispetto al suo costo irrisorio.

Caloclo di ritorno dell'investimento considerando anche il costo del capitale negli anni. Confronto fra ritorno con finanziamento e senza finanziamento

Calcolo di ritorno dell'investimento considerando anche il costo del capitale negli anni. Confronto fra ritorno con finanziamento e senza finanziamento

 

Oggi parliamo proprio del meccanismo di vendita dell’energia invece dello scambio sul posto che ho descritto qua e cerchiamo di capire come funziona nella maniera più semplice ed intuitiva possibile.

Questa è una modalità che generalmente è meno conveniente dello scambio sul posto ed ora cerchiamo di capire perché.

Nel diagramma sotto è brevemente descritto come funziona lo SCAMBIO SUL POSTO con la rete (in pratica l’energia viene scambiata con l’ENEL e non viene venduta):

Diagramma del flusso di energia per lo Scambio sul Posto

Diagramma del flusso di energia per lo Scambio sul Posto

Nello schema che segue invece è descritto l’andamento dell’energia e del relativo ammontare di soldi con il meccanismo della vendita dell’ energia che non si riesce ad auto consumare.

Esempio del flusso di energia e denaro durante il primo anno per un impianto FV da 3kWp integrato che produce 1150kWh all'anno.

Esempio del flusso di energia e denaro durante il primo anno per un impianto FV da 3kWp integrato che produce 1150kWh all'anno.

Nell’esempio sopra, tratto dal software ENERGISSIMA, puoi vedere questo flusso di energia e come questo flusso è legato anche ad un flusso di soldi.

Quindi:

1.    Ancora una volta tutta l’energia che produci con i tuoi pannelli FV passa attraverso un contatore del GSE che è quello che calcola esattamente quanta energia (kWh – chiloWattOra) ha prodotto l’impianto. Qua ottieni il tuo più grosso guadagno grazie agli incentivi del Conto Energia (La tabella aggiornata la puoi trovare a qua). In questo caso grazie al conto energia stiamo parlando di 3450kWh all’anno per un totale di 1739€ anno. Ma non è tutto …

2.    L’energia prodotta viene quindi almeno in parte auto consumata dai tuoi carichi elettrici (computer, televisori, server e così via). In questo caso ottieni un risparmio, visto che usi l’energia gratuita del sole per far funzionare le tue apparecchiature. Potremmo stimare che il 50% dell’energia dell’impianto FV venga auto consumata, quindi 1725 kWh all’anno che corrispondono (a seconda di quanto uno paga in bolletta all’anno di energia) a 323€ all’anno che si vanno ad aggiungere a quelli del punto 1. Ma non è tutto …

3.    L’energia in esubero viene venduta alla rete elettrica che in questo caso non la immagazzina come veniva fatto nel caso dello scambio sul posto. La vendita, che nel caso più tipico è una vendita indiretta sul mercato viene gestita direttamente dal GSE ed i prezzi di vendita minimi garantiti sono quelli che si possono trovare sul sito dell’AEEG. Quelli considerati in questo caso sono i prezzi minimi garantiti per il 2008 pari a 9.8 €cent per kWh.

Proprio per quest’ultimo motivo è facile capire quant’è più conveniente usare lo scambio sul posto invece della vendita, visto che lo scambio sul posto permette di risparmiare di più dei 9.8€cent previsti dalla vendita dell’energia. Questo è ancora più facile dal 2009 visto che è possibile aderire allo scambio sul posto anche con impianti fino a 200kWp.

 

Ciao,

Oggi parliamo proprio dello scambio sul posto e cerchiamo di capire come funziona nella maniera più semplice ed intuitiva possibile. Alla fine scopriremo che è sicuramente il metodo più conveniente che noi abbiamo in termini di ritorno economico.

Un impianto fotovoltaico trasforma l’energia del sole in energia elettrica che viene adattata alla nostra a 220V AC. Quindi adattabile a tutte le nostre apparecchiature di casa. L’energia solare varia notevolmente durante il giorno e cessa di produrre energia elettrica durante la notte e giornate particolarmente buie, quindi nelle applicazioni tipiche dovrai sempre essere collegato alla rete elettrica per avere energia elettrica costante.

Nel diagramma sotto è brevemente descritto come funziona lo SCAMBIO SUL POSTO con la rete (in pratica l’energia viene scambiata con l’ENEL e non viene venduta).

Diagramma del flusso di energia per lo Scambio sul Posto

Diagramma del flusso di energia per lo Scambio sul Posto

Quindi:

1.    L’energia che produci con i tuoi pannelli FV passa attraverso un contatore del GSE che è quello che calcola esattamente quanta energia (kWh – chiloWattOra) ha prodotto l’impianto. Qua ottieni il tuo più grosso guadagno grazie agli incentivi del Conto Energia (La tabella aggiornata la puoi trovare a qua)

2.    L’energia prodotta viene quindi almeno in parte auto consumata dai tuoi carichi elettrici (computer, televisori, server e così via). In questo caso ottieni un risparmio, visto che usi l’energia gratuita del sole per far funzionare le tue apparecchiature

3.    L’energia in esubero viene mandata alla rete elettrica che, attraverso un altro contatore, tiene memoria dell’energia che gli hai mandato e te la restituisce quando ne hai bisogno. Quindi la rete elettrica nazionale funge da magazzino per l’energia che produce il tuo sistema. Questo significa che anche questa energia immagazzinata diventa un risparmio per te. Infatti, quando il tuo impianto non produce nulla, puoi sempre usare gratis l’energia elettrica che hai immagazzinato nella rete elettrica.

Questa è una descrizione pratica e semplice di come funziona, rimane ovvio che per ottenere un massimo guadagno uno non deve avere un impianto fotovoltaico troppo “grande” rispetto a quanta ne può consumare. Altrimenti non otterresti il risparmio per tutta l’energia che produci.



 

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