Archive for maggio, 2009
Oggi prendo spunto da un commento che ho ricevuto di recente da un visitatore al sito per parlare dello scambio sul posto, che è sicuramente il metodo più conveniente per accedere al conto energia.
Lo scambio sul posto, come ho descritto in questo articolo passato, è probabilemente il sistema più conveniente per te da un punto di vista ricavo economico
Il motivo è semplice ed è questo:
- Ogni persona o azienda che ha un’installazione solare fotovoltaica collegata in rete e che ha ottenuto l’acesso agli incentivi del GSE, gli vengono dati direttamente sul conto corrente gli incentive (mensilmente o trimestralmente). Quindi, tutto quello che produce un impianto, a prescindere che venga usato o meno riceve i soldi dal conto nergia del GSE seguendo questa tabella:
- A questo punto un ulteriore ricavo dipende dall’utilizzo che facciamo di questa energia generata dall’impianto. In particolare quella che utilizziamo ci comporterà un risparmio (indicativamente 14-16€c al kWh) aggiuntivo.
- Ma se non sei a casa e non hai la possibilità di usare l’energia, cosa succede? Stai tranquillo non la butti via. La vendi e ricavi circa 9-10€c al kWh (chilowattora). MOLTO MEGLIO è se la usi con il metodo dello SCAMBIO SUL POSTO.
- Con lo SCAMBIO SUL POSTO tutta l’energia extra, in esubero, ti viene restituita GRATIS dalla fornitore di energia elettrica. Quindi, invece di venderla a 9-10€c hai un risparmio economico di 14-16€c per ogni chilowattora (kWh).
Quindi è chiaro che è sicurmente più conveniente lo scambio sul posto che la vendita quando si può fare (entro i 200kWp).
Per quanto riguarda il finanziamento invece di comprare tutto? Secondo me conviene ma le variabili in gioco sono tante. Dipende da come ti possa sentire a tuo agio sapendo di aver investito tanti soldi subito, perchè alla fine, negli anni, il divario fra quello che si guadagna con finanziamento si scosta poco da quello senza finanziamento. Ma su questo argomento ritornerò a parlare presto.
E tu cosa ne pensi?
Quanto deve essere integrato?
Ciao,
leggendo il conto energia salta subito all’occhio le differenze di remunerazione per ogni kWh prodotto da un impianto al variare del livello di integrazione architettonica dell’ impianto.
Senza spiegarlo nei dettagli (nel sito del GSE www.GSE.it c’è una guida apposita che spiega le differenze architettoniche) qua sotto puoi trovare in maniera intuitiva tre immagini legate ai tre diversi tipi di integrazione.
Integrato
Parzialmente integrato
Non integrato
Quindi il motivo della scelta è soprattutto estetico. Cioè è un incentivo voluto dallo stato fatto per evitare situazioni come nella figura che segue:
A questo punto viene da pensare giustamente che il sistema integrato sia sempre conveniente?
Si, però bisogna tenere in considerazione in questo caso di due variabili fondamentali:
- Il costo aggiuntivo iniziale
- Il surriscaldamento maggiore di un pannello FV integrato rispetto ad uno parzialmente o non integrato che ha maggior aria intorno.
Questo secondo aspetto può far perdere alcuni punti di efficienza al pannello FV che vedrebbe così perdere completamente il beneficio derivante dal maggior introito del Conto Energia.
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