Category: Interviste


Come investire e come farlo bene è sempre stato un mio obiettivo. Infatti anche il fotovoltaico, come ti ho sempre ripetuto, è un investimento che deve essere fatto con estrema oculatezza ed utilizzando gli strumenti più opportuni, come quelli che ti offro in questo sito:

video ed altro.

In ogni caso, qualunque sia l’investimento che tu voglia portare avanti, ci sono delle regole d’oro che ognuno di noi deve seguire, in particolare se vuoi investire nei mercati finananziari. Il mio amico Giacomo Saver, di http://www.segretibancari.com, grazie alla sua esperienza ha saputo sintetizzare in questo articolo che ho il piacere ed onore di pubblicare di seguito e che credo ti potrà essere molto utile:

“Ecco le quattro regole d’oro per investire con saggezza nell’anno appena iniziato:

1. Investire non significa prevedere

Se ci fai caso ti rendi subito conto che ad inizio anno fioriscono le previsioni degli esperti che si arrovellano nel fornire le loro raccomandazioni di investimento per l’anno nuovo. “Il 2011 sarà l’anno dell’oro“, oppure “sarà difficile avere un altro anno positivo per il mercato azionario”, o ancora “l’investimento in obbligazioni sarà quello che darà i risultati migliori”. Mi diverto sempre a leggere o ascoltare ciò che i Guru hanno da dire, ma poi non baso MAI le mie scelte di investimento sui loro consigli.

Sono fermamente convinto che non è possibile prevedere il futuro andamento dei mercati finanziari e che è fuorviante basare le proprie strategie sulla previsione del futuro andamento di prezzi, tassi di interesse od indici.

Investire secondo me è una cosa seria. Se vuoi provare l’adrenalinica sensazione dell’azzardo vai a divertirti in un casinò, ma non confondere l’investimento dei tuoi risparmi con il gioco.

Seguire le onde speculative potrebbe costarti molto caro….

2. Stabilisci una strategia di investimento

Molte persone perdono perché non hanno obiettivi né strategie. Il loro scopo è il guadagno. Ecco perché tendono a seguire quello che è l’investimento più “trendy” del momento. Poi non appena le perdite iniziano a macchiare di rosso il loro rendiconto periodico cambiano idea e cercano un’altra alternativa per investire i loro soldi. In questo modo, però, il gioco ricomincia.

Tu invece determina per prima cosa quanto NON PUOI permetterti di rischiare.

Il primo investimento da fare è quello che ti garantirà il raggiungimento certo dei tuoi obiettivi di vita. Accantona in un conto deposito o in titoli di stato quanto ti servirà per l’acquisto dell’auto nuova, per gli imprevisti, per integrare la tua pensione.

Non commettere l’errore di affidare all’andamento dei mercati il raggiungimento dei tuoi obiettivi di vita. Potresti pagare a caro prezzo questa tua leggerezza!!!

3. Il tuo investimento è sufficientemente diversificato?

Se il tuo vicino di casa insegue l’ultima moda finanziaria ed investe tutto il suo patrimonio in un’unica attività, tu non cadere in tentazione. Se vuoi correre qualche rischio fallo, ma presta attenzione al peso che attribuisci ad ogni singolo investimento. Se speculi con il 5% del tuo capitale potrai riprenderti facilmente anche da una perdita del 50%, ma investire in un’unico impiego il 20, 30 o 40% dei propri risparmi è folle. Una perdita piccola può essere recuperata grazie agli interessi che maturano sui tuoi investimenti sicuri.

Una grossa perdita non è più facilmente recuperabile e spesso si traduce in un danno irrimediabile per te.

4. Meglio investire con gradualità

Se hai deciso di entrare sul mercato azionario, inizia a versare la somma di denaro corrispondente al tuo investimento su un conto deposito. Nel corso del 2011, in modo graduale, utilizzerai quella somma per acquistare degli ETF un po’ alla volta. Ad esempio potresti decidere di investire 12.000 euro in azioni europee ma di suddividere l’importo totale in 12 “rate” da 1.000 ero l’una. In questo modo eviterai di entrare quando i prezzi sono troppo elevati.

Se vuoi saperne di più, Giacomo ha anche realizzato uno splendido ebook, GRATIS PER TE:  ”I 3 Segreti per Investire in Modo Intelligente

Spero di averti fatto cosa gradita nell’ospitare questo articolo che, seppur apparentemente poco legato all’energia rinnovabile, sicuramente ti permette di avere basi solide per qualisiasi investimento tu voglia fare!

Fammi sapere cosa ne pensi commentando questo articolo.

Giovanni

 

solare termodinamicoHo il piacere di intervistare oggi due veri esperti di energie sostenibili: Emilia Li Gotti ed Alessandro Caffarelli (http://www.ingalessandrocaffarelli.it). Due ingegneri che, nella loro esperienza nell’ambito delle energie rinnovabili, si sono conquistati sul campo fama di persone estremamente preparate ed attive in particolare nell’ambito dell’energia solare.

Negli ultimi mesi la politica italiana ha voluto mettere, a detta di molti ed anche dell’ENEA, la “museruola” ad una tecnolgia estremamente interessante: il solare termodinamico. Questa è una tecnologia che usa il sole per ottenere energia elettrica ma che permette anche di accumularla durante le ore notturne a costi che già adesso sono assolutamente interessanti. Inoltre è facilmente prevedibile che in un tempo relativamente breve sarà anche più economica dell’energia prodotta da combustibili fossili (petrolio, gas, carbone …).
Adesso vi lascio a loro ed alle loro utilissime risposte per capire di più questa tecnologia, i suoi benefici, l’evoluzione, cosa noi possiamo fare e che cosa sta succedendo in Italia.

Di seguito un estratto dell’intervista che ho potete scaricare completamente nella sezione interviste di questo sito.

Emilia Li Gotti e Alessandro Caffarelli, di cosa vi occupate professionalmente?

Emilia Li Gotti, ingegnere aerospaziale, opera nello studio e nella progettazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con particolare riguardo al solare termoelettrico.

Alessandro Caffarelli, ingegnere aerospaziale, esperto di impiantistica elettrica, opera nel settore della progettazione di impianti IAFR.  Coautore de “Sistemi solari fotovoltaici: progettazione e valutazione economica in conto energia” e “Sistemi eolici: progettazione e valutazione economica”, Maggioli Editore 2009,  è docente di Progettazione dei Sistemi Fotovoltaici per conto del CIRPS Consortium de La Sapienza Università di Roma e di numerosi altri corsi di formazione relativi alla progettazione di impianti fotovoltaici ed eolici organizzati da ordini professionali ed altre organizzazioni indipendenti. E’ attualmente vicepresidente esecutivo di “Intellienergia S.r.l.” Spin- off ad elevato valore tecnico-scientifico promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che si propone di offrire servizi di consulenza legale economica ed ingegneristica, nonché  di formazione e certificazione in materia di fonti rinnovabili.

Solo per essere più chiari, che differenza c’è con la trasformazione di energia solare in elettrica attraverso il sistema termodinamico e quello fotovoltaico?

I sistemi fotoelettrici e solari termodinamici, differiscono per ingegneria di sistema ed esercizio impiantistico nonostante godano della comune caratteristica di fruizione della risorsa solare. La tecnologia fotovoltaica permette l’immediata conversione dell’energia solare in energia elettrica. Il principio di funzionamento è invariante rispetto al tipo di impianto considerato, fisso o mobile. Sfruttando l’effetto“fotovoltaico”, i moduli in silicio collegati tra loro in serie a formare stringhe – il cui parallelo costituisce il campo solare – una volta raggiunti dalla radiazione solare globale irraggiata, generano ai capi del parallelo una differenza di potenziale, responsabile del movimento di elettroni e dunque della conversione diretta in energia elettrica a partire da quella termica raccolta.

Escludendo il dettaglio della trattazione sulla tecnologia a disco parabolico, funzionante a motore Stirling, in una centrale termodinamica, specchi ad opportuna concavità, raccolgono la componente diretta della radiazione solare, la concentrano e la riflettono su di un ricevitore sottovuoto, longitudinale o puntuale in considerazione della movimentazione dei collettori solari. Un fluido termovettore, scorrendo all’interno del ricevitore,  raccoglie l’energia termica concentrata e riflessa, veicolandola attraverso il campo solare potendo raggiungere, qualora si scegliesse una miscela di nitrati fusi, temperature superiori a 550 °C. In uscita dal campo, opportunamente stoccata, l’energia termica, inviata successivamente ad un generatore, consente la produzione di vapore ad elevata temperatura, utile all’immissione in una turbina comune ad una qualunque unità convenzionale di potenza, per la produzione di energia elettrica iniettabile in rete.

Si differenzia in parte la tecnologia a lenti Fresnel: il tubo ricevitore, nel quale non è necessario creare vuoto, poiché è adottabile come fluido veicolante calore l’acqua, è  fisso rispetto alla struttura ad inseguimento. La struttura impiantistica, più leggera, si semplifica ulteriormente, considerando l’assenza dello scambiatore di calore a monte della turbina.

La sostanziale differenza con la tecnologia fotovoltaica, che solo in taluni casi (impianti isolati) risolve la scarsità di insolazione con batterie ed accumulatori, risiede nella possibilità di accumulare energia termica, utilizzabile all’occorrenza, assicurando la produzione continua di energia elettrica, con apporto ridotto di energie fossili. Non  è prerogativa prevista,  però, nel caso di tecnologia a disco parabolico. In tal caso infatti, il fluido termovettore (idrogeno o elio) stipato nel motore Stirling alloggiato in posizione focale, fornisce un apporto energetico tale da assicurare, mediante ciclo termodinamico, lavoro utile e dunque energia meccanica necessaria alla produzione di energia elettrica, una volta convertita in un generatore o in un alternatore.

Informazioni su dove sta andando il mondo e l’Italia con questa tecnologia che può soppiantare centrali nucleari a tutti gli effetti la potete scaricare dalla sezione interviste su:

http://www.energissima.it/interviste/

Cosa ne pensi? Lascia un commento sotto se hai piacere di far sentire la tua opinione …

 

Ricerca

Scopri come valutare la convenienza di un impianto fotovoltaico con questo video tutorial gratuito

Inserisci il tuo nome (non occorre cognome)
e indirizzo e-mail per ricevere subito il video.

 Detesto lo SPAM quanto te. Il tuo indirizzo email non sara' ceduto a NESSUNO ... puoi starne certo.

Link consigliati da ENERGISSIMA: