Category: Investire
Fra le varie richieste che ricevo attraverso il sito, ho ricevuto di recente questa email:
“
Grazie per le delucidazioni che mi hai dato, ne terrò conto sicuramente. Io consumo circa 6800 chilovatt all’anno e pago 300 euro ogni due mesi, quindi ho fatto fare da varie ditte preventivi in proposito: mi è stato detto che avrei bisogno di un impianto con potenza di picco di 6 Kw , e devo istallare 32- 36 pannelli. Il costo varia di circa 4-5000 euro a seconda delle ditte interpellate. Costo totale iva compresa 36-40.000 euro. Dicono che con il conto energia in vigore ora recupererei i soldi in circa 9-10 anni. preciso che pago in contanti. Lei Ingegnere lo farebbe l’inpianto? Grazie fin da ora .
xxxxx
”
Dopo un paio di delucidazioni ho deciso di utilizzare il mio software per calcolare il suo ritorno economico.
Mi sembrava un po’ costoso come impianto, secondo me qualcosa di meglio si può trovare in giro ma alla fine tutto considerato in 9-10 anni si passa al punto di pareggio. Se consideriamo anche il valore attualizzato ci voglio 12-13 anni ma poi é tutto un gran bel guadagno. E’ un ottimo investimento!!!
Ho fatto un mini video che spiega questi calcoli e che puoi vedere qua.
Alla prossima,
Giovanni
Come puoi calcolare il valore di un impianto fotovoltaico?
Quali strumenti sono i più adatti per farlo?
Se stai leggendo questo articolo immagino che vuoi capire quanto ti possa convenire installare un impianto fotovoltaico solare. In questi anni infatti è diventato un ottimo investimento grazie al conto energia ed alla possibilità di scambiare l’energia con la rete (lo scambio sul posto).
Il sistema più semplice è fare dei calcoli a mano (o con il supporto di un foglio excel):
- Calcolare in un anno quanta energia il tuo impianto può produrre
- Calcolare quanti soldi vengono dati dal conto energia
- Calcolare il risparmio derivante dall’utilizzo dall’energia solare invece che dall’uso dell’energia dall’ENEL (o chi per essa)
- Aggiungere il costo dell’eventuale vendita
- Si fa una bella somma, si moltiplica per venti (gli anni in cui dura il conto enegia) et voilà … i conti sono fatti.
Se il valore ottenuto è maggiore della spesa iniziale sei a posto.
In questo caso avrai sempre dei valori molto ottimisti e che non tengono in conto delle molteplici sfaccettature che un corretto calcolo di investimento dei tuoi soldi ha bisogno.
Strumenti di calcolo molto più precisi ci sono.
- Pimo fra tutti quello dell’Ing Alessandro Caffarelli: il suo software gratuito si chiama Simulare ed è ora nella versione 8.2. E’ un software veramente completo (non si occupa solo di valutazione economica ma molto di più) adatto a tutti gli installatori e persone del settore. Il numero uno sicuramente. L’unico contro che ci vedo è che è un po’ complesso da utilizzare a chi non è nel settore.
- Altrimenti, una valutazione economica per un impianto fotovoltaico completa e dettagliata ed anche con un’interfaccia semplice e chiara, oltre ad un supporto di video tutorial che spiegano come funziona nella sua interezza, la puoi trovare a questo link. Sicuramente è una soluzione questa che non ti fa perdere tempo e ti dà le informazioni che ti servono in tempi brevi. Lo sforzo grande in questo programma è sicuramente stato quello di nascondere la complessità necessaria per una previsione precisa.
Li hai provati? E tu cosa usi?
Oggi prendo spunto da un commento che ho ricevuto di recente da un visitatore al sito per parlare dello scambio sul posto, che è sicuramente il metodo più conveniente per accedere al conto energia.
Lo scambio sul posto, come ho descritto in questo articolo passato, è probabilemente il sistema più conveniente per te da un punto di vista ricavo economico
Il motivo è semplice ed è questo:
- Ogni persona o azienda che ha un’installazione solare fotovoltaica collegata in rete e che ha ottenuto l’acesso agli incentivi del GSE, gli vengono dati direttamente sul conto corrente gli incentive (mensilmente o trimestralmente). Quindi, tutto quello che produce un impianto, a prescindere che venga usato o meno riceve i soldi dal conto nergia del GSE seguendo questa tabella:
- A questo punto un ulteriore ricavo dipende dall’utilizzo che facciamo di questa energia generata dall’impianto. In particolare quella che utilizziamo ci comporterà un risparmio (indicativamente 14-16€c al kWh) aggiuntivo.
- Ma se non sei a casa e non hai la possibilità di usare l’energia, cosa succede? Stai tranquillo non la butti via. La vendi e ricavi circa 9-10€c al kWh (chilowattora). MOLTO MEGLIO è se la usi con il metodo dello SCAMBIO SUL POSTO.
- Con lo SCAMBIO SUL POSTO tutta l’energia extra, in esubero, ti viene restituita GRATIS dalla fornitore di energia elettrica. Quindi, invece di venderla a 9-10€c hai un risparmio economico di 14-16€c per ogni chilowattora (kWh).
Quindi è chiaro che è sicurmente più conveniente lo scambio sul posto che la vendita quando si può fare (entro i 200kWp).
Per quanto riguarda il finanziamento invece di comprare tutto? Secondo me conviene ma le variabili in gioco sono tante. Dipende da come ti possa sentire a tuo agio sapendo di aver investito tanti soldi subito, perchè alla fine, negli anni, il divario fra quello che si guadagna con finanziamento si scosta poco da quello senza finanziamento. Ma su questo argomento ritornerò a parlare presto.
E tu cosa ne pensi?
Quanto deve essere integrato?
Ciao,
leggendo il conto energia salta subito all’occhio le differenze di remunerazione per ogni kWh prodotto da un impianto al variare del livello di integrazione architettonica dell’ impianto.
Senza spiegarlo nei dettagli (nel sito del GSE www.GSE.it c’è una guida apposita che spiega le differenze architettoniche) qua sotto puoi trovare in maniera intuitiva tre immagini legate ai tre diversi tipi di integrazione.
Integrato
Parzialmente integrato
Non integrato
Quindi il motivo della scelta è soprattutto estetico. Cioè è un incentivo voluto dallo stato fatto per evitare situazioni come nella figura che segue:
A questo punto viene da pensare giustamente che il sistema integrato sia sempre conveniente?
Si, però bisogna tenere in considerazione in questo caso di due variabili fondamentali:
- Il costo aggiuntivo iniziale
- Il surriscaldamento maggiore di un pannello FV integrato rispetto ad uno parzialmente o non integrato che ha maggior aria intorno.
Questo secondo aspetto può far perdere alcuni punti di efficienza al pannello FV che vedrebbe così perdere completamente il beneficio derivante dal maggior introito del Conto Energia.
Come puoi immaginare, un impianto fotovoltaico produce tanta più energia a seconda di quanta energia solare riceve durante il giorno. In Italia l’ottimale è avere un pannello orientato a sud (Azimut 0°) con una certa inclinazione rispetto al piano verticale (mediamente in Italia di 35° al variare della latitudine – angolo di Tilt). Infatti, l’angolo di inclinazione che massimizza l’energia solare annua incidente è pari alla latitudine del sito diminuita di circa 10°. Alle nostre latitudini pertanto l’inclinazione ottimale è di 30°÷ 35° (angolo di tilt)
Supponendo di avere un pannello ben orientato e che quindi massimizza l’esposizione al sole durante l’anno solare, questo pannello varierà anche la sua capacità di produrre energia durante l’anno a seconda della stagione e a seconda del tempo meteorologico. Infatti, una giornata particolarmente nuvolosa non permtterà di produrre lo stesso quantitativo di energia di una giornata soleggiata estiva.
Per calcolare l’energia che si può produrre durante l’anno, che prende proprio in considerazione queste variabili (latitudine, stagioni, nuvolosità media ed altro) si può usare un programma online come descritto in questo video.
Facciamo un esempio, sono andato a vedere i grafici dei dati di un’installazione sui tetti della Schletter (importante azienda tedesca nel settore del fotovoltaico che produce fra le altre cose strutture di supporto per i pannelli fotovoltaici), che potete trovare qua.
Pochi giorni fa, ad inizio aprile in una giornata di sole, questo è il grafico giornaliero di produzione di energia nelle diverse ore del giorno. Si vede in questo caso che l’energia segue l’andamento del sole durante la giornata con un picco di circa 800kW. Considera che questo valore di 800kW è puramente indicativo, dipende da quanti pannelli sono stati installati, ma ci servirà come confronto con l’esempio che segue.

Potenza prodotta dall'impianto sul tetto dei capannoni della Schletter in Germania durante una giornata di sole
In quest’altro grafico invece, puoi vedere l’energia prodotta dallo stesso impianto fotovoltaico ma in pieno inverno (il 25 Dicembre) ed in una giornata con nuvolosità variabile. Questo lo puoi notare dalle “gobbe” del grafico e dal fatto che il picco massimo di potenza è di 200kW. Infatti, puoi notare che la mattina è stat particolarmente nuvolosa per poi riprendersi nel pomeriggio (dalle 13 in poi), quando il cielo si deve essere schiarito per dare la possibilità all’mpianto fotovoltaico di produrre energia.
Ovviamente, non puoi sapere in anticipo quanta energia potrà ricevere un impianto fotovoltaico in un anno. Non puoi controllare il tempo meteorologico!!! Quello che puoi fare però è prevedere, statisticamente, quanta energia può produrre di media un impianto fotovoltaico installato nella tua zona all’anno seguendo i pochi brevissimi passi spiegati qua.
Se hai domande e commenti non esitare a lasciarli qua sotto!
Ciao
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