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A chi gliene può fregare dell’energia verde?

barili di petrolio
Ma veramente gli interessa a qualcuno dell’energia verde?
Sono due domande che ho letto recentemente e, soprattutto la seconda, mi lascia interdetto e soprattutto allibito.
Perché?
Semplice perché mi sono sempre stupidamente illuso che, più o meno a tutti, interessasse o potesse interessare l’energia verde, sostenibile, rinnovabile. Perchè è meno inquinante, permette di garantire un futuro migliore e più sicuro a noi ed alle future generazioni, perchè è un’alternativa ai combustibili fossili che per definizione sono “in via di estinzione”.
Ti presento quindi, senza giri di parole, due fatti sul combustibile fossile maggiormente utilizzato ora, il petrolio, e spero veramente di ricevere un tuo commento a riguardo:
1. Ho recentemente visitato il sito ufficiale europeo www.energy.eu. Questo sito, fra le varie statistiche, dà anche il dato delle riserve di petrolio attualmente presenti nel mondo. Stiamo parlando della bellezza di 1175686472626 (1175 miliardi di) barili di petrolio che, con uso di 986 barili al secondo, è previsto che verranno finiti entro il 22 Ottobre 2047
Non male. Certo è vero che si scoprono sempre nuovi pozzi ma le scoperte dei pozzi diminuiscono e che però c’è un aumento regolare della richiesta di petrolio nel mondo sta a significare che stiamo parlando di decenni e non molto più.
2. Il secondo è legato a valutazioni statistiche su quello che sarà il futuro. Su “Le Scienze” di Aprile 2010 ho letto un interessantissimo articolo legato alle previsioni scientifiche di disponibilità e producibilità del petrolio. Le valutazioni sono assolutamente di tipo scientifico e non si vuole fare una valutazione ottimistica. Infatti dicono che “Le strategie e le ideologie con cui fino ad oggi sono state sfruttate le risorse sottintendono un’ipotesi nascosta, ovvero che le risorse siano infinite”.
Per darti un’idea anche nella più rosea delle previosioni scientifiche, sottolineo scientifiche e non politiche, il picco di produzione di petrolio potrebbe avvenire entro il 2020. Insomma prestissimo (vedi grafico sotto la curva azzurra e la lilla, che indica la situazione più ottimistica). Questo significa che il prezzo è destinato a salire molto velocemente nei prossimi anni (non solo per speculazione ma anche per una semplice legge di domanda crescente ed offerta calante). Ti invito allora a comprare l’ultimo numero de “Le Scienze” se vuoi saperne di più.
Cosa fare allora? energie alternative al petrolio e combustibili fossili, che, guarda caso, sono anche meno inquinanti e più sostenibili. Fra queste c’è il nucleare e le varie energie “verdi”.
A primo avviso sono anche a favore del nucleare ma … ne riparliamo in un prossimo articolo.
Tu, cosa ne pensi? Lasciami un commento sotto, fammi sapere la tua opinione
Ho il piacere di intervistare oggi due veri esperti di energie sostenibili: Emilia Li Gotti ed Alessandro Caffarelli (http://www.ingalessandrocaffarelli.it). Due ingegneri che, nella loro esperienza nell’ambito delle energie rinnovabili, si sono conquistati sul campo fama di persone estremamente preparate ed attive in particolare nell’ambito dell’energia solare.
Negli ultimi mesi la politica italiana ha voluto mettere, a detta di molti ed anche dell’ENEA, la “museruola” ad una tecnolgia estremamente interessante: il solare termodinamico. Questa è una tecnologia che usa il sole per ottenere energia elettrica ma che permette anche di accumularla durante le ore notturne a costi che già adesso sono assolutamente interessanti. Inoltre è facilmente prevedibile che in un tempo relativamente breve sarà anche più economica dell’energia prodotta da combustibili fossili (petrolio, gas, carbone …).
Adesso vi lascio a loro ed alle loro utilissime risposte per capire di più questa tecnologia, i suoi benefici, l’evoluzione, cosa noi possiamo fare e che cosa sta succedendo in Italia.
Di seguito un estratto dell’intervista che ho potete scaricare completamente nella sezione interviste di questo sito.
Emilia Li Gotti e Alessandro Caffarelli, di cosa vi occupate professionalmente?
Emilia Li Gotti, ingegnere aerospaziale, opera nello studio e nella progettazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con particolare riguardo al solare termoelettrico.
Alessandro Caffarelli, ingegnere aerospaziale, esperto di impiantistica elettrica, opera nel settore della progettazione di impianti IAFR. Coautore de “Sistemi solari fotovoltaici: progettazione e valutazione economica in conto energia” e “Sistemi eolici: progettazione e valutazione economica”, Maggioli Editore 2009, è docente di Progettazione dei Sistemi Fotovoltaici per conto del CIRPS Consortium de La Sapienza Università di Roma e di numerosi altri corsi di formazione relativi alla progettazione di impianti fotovoltaici ed eolici organizzati da ordini professionali ed altre organizzazioni indipendenti. E’ attualmente vicepresidente esecutivo di “Intellienergia S.r.l.” Spin- off ad elevato valore tecnico-scientifico promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che si propone di offrire servizi di consulenza legale economica ed ingegneristica, nonché di formazione e certificazione in materia di fonti rinnovabili.
Solo per essere più chiari, che differenza c’è con la trasformazione di energia solare in elettrica attraverso il sistema termodinamico e quello fotovoltaico?
I sistemi fotoelettrici e solari termodinamici, differiscono per ingegneria di sistema ed esercizio impiantistico nonostante godano della comune caratteristica di fruizione della risorsa solare. La tecnologia fotovoltaica permette l’immediata conversione dell’energia solare in energia elettrica. Il principio di funzionamento è invariante rispetto al tipo di impianto considerato, fisso o mobile. Sfruttando l’effetto“fotovoltaico”, i moduli in silicio collegati tra loro in serie a formare stringhe – il cui parallelo costituisce il campo solare – una volta raggiunti dalla radiazione solare globale irraggiata, generano ai capi del parallelo una differenza di potenziale, responsabile del movimento di elettroni e dunque della conversione diretta in energia elettrica a partire da quella termica raccolta.
Escludendo il dettaglio della trattazione sulla tecnologia a disco parabolico, funzionante a motore Stirling, in una centrale termodinamica, specchi ad
opportuna concavità, raccolgono la componente diretta della radiazione solare, la concentrano e la riflettono su di un ricevitore sottovuoto, longitudinale o puntuale in considerazione della movimentazione dei collettori solari. Un fluido termovettore, scorrendo all’interno del ricevitore, raccoglie l’energia termica concentrata e riflessa, veicolandola attraverso il campo solare potendo raggiungere, qualora si scegliesse una miscela di nitrati fusi, temperature superiori a 550 °C. In uscita dal campo, opportunamente stoccata, l’energia termica, inviata successivamente ad un generatore, consente la produzione di vapore ad elevata temperatura, utile all’immissione in una turbina comune ad una qualunque unità convenzionale di potenza, per la produzione di energia elettrica iniettabile in rete.
Si differenzia in parte la tecnologia a lenti Fresnel: il tubo ricevitore, nel quale non è necessario creare vuoto, poiché è adottabile come fluido veicolante calore l’acqua, è fisso rispetto alla struttura ad inseguimento. La struttura impiantistica, più leggera, si semplifica ulteriormente, considerando l’assenza dello scambiatore di calore a monte della turbina.
La sostanziale differenza con la tecnologia fotovoltaica, che solo in taluni casi (impianti isolati) risolve la scarsità di insolazione con batterie ed accumulatori, risiede nella possibilità di accumulare energia termica, utilizzabile all’occorrenza, assicurando la produzione continua di energia elettrica, con apporto ridotto di energie fossili. Non è prerogativa prevista, però, nel caso di tecnologia a disco parabolico. In tal caso infatti, il fluido termovettore (idrogeno o elio) stipato nel motore Stirling alloggiato in posizione focale, fornisce un apporto energetico tale da assicurare, mediante ciclo termodinamico, lavoro utile e dunque energia meccanica necessaria alla produzione di energia elettrica, una volta convertita in un generatore o in un alternatore.
Informazioni su dove sta andando il mondo e l’Italia con questa tecnologia che può soppiantare centrali nucleari a tutti gli effetti la potete scaricare dalla sezione interviste su:
http://www.energissima.it/interviste/
Cosa ne pensi? Lascia un commento sotto se hai piacere di far sentire la tua opinione …
Farti finanziare il tuo impianto fotovoltaico può essere una soluzione sicuramente ottimale, se non puoi o non vuoi investire in un impianto fotovoltaico direttamente.
Nel file qui sotto puoi trovare qualche dettaglio di finanziamenti proposti da istituti di credito che ho di recente trovato sulla rivista “Casa Energia” (clicca sull’immagine per scaricare il pdf):
Lega Ambiente e BCC hanno stipulato un accordo che permette di usufruire di finanziamenti molto vantaggiosi per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica. Maggiori informazioni cliccando su:
http://www.fonti-rinnovabili.it/index.php?c=bcc&id=111
A te la scelta.
Se hai bisogno di capire in maniera del tutto obiettiva e chiara qual’è il metodo più conveniente allora questo software è quello che fa per te.
Cosa hai deciso di fare?
Come puoi calcolare il valore di un impianto fotovoltaico?
Quali strumenti sono i più adatti per farlo?
Se stai leggendo questo articolo immagino che vuoi capire quanto ti possa convenire installare un impianto fotovoltaico solare. In questi anni infatti è diventato un ottimo investimento grazie al conto energia ed alla possibilità di scambiare l’energia con la rete (lo scambio sul posto).
Il sistema più semplice è fare dei calcoli a mano (o con il supporto di un foglio excel):
- Calcolare in un anno quanta energia il tuo impianto può produrre
- Calcolare quanti soldi vengono dati dal conto energia
- Calcolare il risparmio derivante dall’utilizzo dall’energia solare invece che dall’uso dell’energia dall’ENEL (o chi per essa)
- Aggiungere il costo dell’eventuale vendita
- Si fa una bella somma, si moltiplica per venti (gli anni in cui dura il conto enegia) et voilà … i conti sono fatti.
Se il valore ottenuto è maggiore della spesa iniziale sei a posto.
In questo caso avrai sempre dei valori molto ottimisti e che non tengono in conto delle molteplici sfaccettature che un corretto calcolo di investimento dei tuoi soldi ha bisogno.
Strumenti di calcolo molto più precisi ci sono.
- Pimo fra tutti quello dell’Ing Alessandro Caffarelli: il suo software gratuito si chiama Simulare ed è ora nella versione 8.2. E’ un software veramente completo (non si occupa solo di valutazione economica ma molto di più) adatto a tutti gli installatori e persone del settore. Il numero uno sicuramente. L’unico contro che ci vedo è che è un po’ complesso da utilizzare a chi non è nel settore.
- Altrimenti, una valutazione economica per un impianto fotovoltaico completa e dettagliata ed anche con un’interfaccia semplice e chiara, oltre ad un supporto di video tutorial che spiegano come funziona nella sua interezza, la puoi trovare a questo link. Sicuramente è una soluzione questa che non ti fa perdere tempo e ti dà le informazioni che ti servono in tempi brevi. Lo sforzo grande in questo programma è sicuramente stato quello di nascondere la complessità necessaria per una previsione precisa.
Li hai provati? E tu cosa usi?
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