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E’ prevista per lunedì 28 marzo la nuova bozza di decreto attuativo relativo all’erogazione degli incentivi statali per fotovoltaico nel 2011.
Le prime notizie (più che altro indiscrezioni) parlano di un Quarto Conto Energia che entrerà in vigore il 1° giugno 2011 e dovrebbe prevedere per gli impianti fotovoltaici installati nel 2011 una riduzione della tariffa incentivante:
- una riduzione di circa il 2% per il primo quadrimestre del 2011
- del 10% per il secondo quadrimestre
- I tagli maggiori sarebbero presenti negli anni successivi ed in particolare si avrebbero riduzioni del 10% per il 2012 e del 20% per il 2013.
Il Conto Energia 2011 rappresenta a continuazione di quello che è stato il conto energia del 2007 fino ad oggi.
Come sapete dal primo Gennaio 2010 gli incentivi del conto energia saranno diminuiti del 2% rispetto a quelli del 2009.
La prima proposta della bozza di legge del Nuovo Conto Energia 2011 sarà ovviamente valido dal 1 Gennaio 2011.
Ecco la prima proposta della bozza del decreto legge:
Questi valori è previsto che decrescano del 6-8% negli anni successivi. Ci sono dei limiti però nella potenza installata, cercando di arrivare ad un obiettivo di 5.000MW entro il 2020.
L’ottimo Ing. Alessandro Caffarelli, come sempre, è in prima fila con Intellienergia per capire e far conoscere il futuro del fotovoltaico (e non solo) in Italia.
Mi rendo conto che ci siano degli aspetti economici per coprire l’incentivazione degli impianti fotovoltaici. In ogni caso, io sono convinto che investire oggi in tecnologie pulite e sicure come il fotovoltaico avrà dei benefici a lungo termine impagabile.
Se cliccate qua sotto potete scaricare il file in cui l’Ing. Caffarelli insieme all’Università Tor Vergata di Roma spiegano il loro punto di vista sul nuovo conto energia 2011.
Analisi Bozza Decreto Legge Nuovo Conto Energia 2011
Tu cosa ne pensi?
Oggi prendo spunto da un commento che ho ricevuto di recente da un visitatore al sito per parlare dello scambio sul posto, che è sicuramente il metodo più conveniente per accedere al conto energia.
Lo scambio sul posto, come ho descritto in questo articolo passato, è probabilemente il sistema più conveniente per te da un punto di vista ricavo economico
Il motivo è semplice ed è questo:
- Ogni persona o azienda che ha un’installazione solare fotovoltaica collegata in rete e che ha ottenuto l’acesso agli incentivi del GSE, gli vengono dati direttamente sul conto corrente gli incentive (mensilmente o trimestralmente). Quindi, tutto quello che produce un impianto, a prescindere che venga usato o meno riceve i soldi dal conto nergia del GSE seguendo questa tabella:
- A questo punto un ulteriore ricavo dipende dall’utilizzo che facciamo di questa energia generata dall’impianto. In particolare quella che utilizziamo ci comporterà un risparmio (indicativamente 14-16€c al kWh) aggiuntivo.
- Ma se non sei a casa e non hai la possibilità di usare l’energia, cosa succede? Stai tranquillo non la butti via. La vendi e ricavi circa 9-10€c al kWh (chilowattora). MOLTO MEGLIO è se la usi con il metodo dello SCAMBIO SUL POSTO.
- Con lo SCAMBIO SUL POSTO tutta l’energia extra, in esubero, ti viene restituita GRATIS dalla fornitore di energia elettrica. Quindi, invece di venderla a 9-10€c hai un risparmio economico di 14-16€c per ogni chilowattora (kWh).
Quindi è chiaro che è sicurmente più conveniente lo scambio sul posto che la vendita quando si può fare (entro i 200kWp).
Per quanto riguarda il finanziamento invece di comprare tutto? Secondo me conviene ma le variabili in gioco sono tante. Dipende da come ti possa sentire a tuo agio sapendo di aver investito tanti soldi subito, perchè alla fine, negli anni, il divario fra quello che si guadagna con finanziamento si scosta poco da quello senza finanziamento. Ma su questo argomento ritornerò a parlare presto.
E tu cosa ne pensi?
Quanto deve essere integrato?
Ciao,
leggendo il conto energia salta subito all’occhio le differenze di remunerazione per ogni kWh prodotto da un impianto al variare del livello di integrazione architettonica dell’ impianto.
Senza spiegarlo nei dettagli (nel sito del GSE www.GSE.it c’è una guida apposita che spiega le differenze architettoniche) qua sotto puoi trovare in maniera intuitiva tre immagini legate ai tre diversi tipi di integrazione.
Integrato
Parzialmente integrato
Non integrato
Quindi il motivo della scelta è soprattutto estetico. Cioè è un incentivo voluto dallo stato fatto per evitare situazioni come nella figura che segue:
A questo punto viene da pensare giustamente che il sistema integrato sia sempre conveniente?
Si, però bisogna tenere in considerazione in questo caso di due variabili fondamentali:
- Il costo aggiuntivo iniziale
- Il surriscaldamento maggiore di un pannello FV integrato rispetto ad uno parzialmente o non integrato che ha maggior aria intorno.
Questo secondo aspetto può far perdere alcuni punti di efficienza al pannello FV che vedrebbe così perdere completamente il beneficio derivante dal maggior introito del Conto Energia.
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